{"id":1222,"date":"2023-03-06T10:12:42","date_gmt":"2023-03-06T10:12:42","guid":{"rendered":"https:\/\/dev.guiaturisticadeflorencia.com\/visita-lucca-la-citta-che-custodisce-il-volto-santo-di-gesu\/"},"modified":"2025-03-25T10:51:42","modified_gmt":"2025-03-25T10:51:42","slug":"visita-lucca-la-citta-che-custodisce-il-volto-santo-di-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/guiaturisticadeflorencia.com\/it\/visita-lucca-la-citta-che-custodisce-il-volto-santo-di-gesu\/","title":{"rendered":"Visita Lucca la citt\u00e0 che custodisce il Volto Santo  di Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"\n<p> Il Santo Sepolcro, ad esempio, ha affascinato generazioni di uomini: dai primi cavalieri crociati fino ai giorni nostri. Non tutti sanno, infatti, che non \u00e8 necessario viaggiare fino a Gerusalemme per essere a contatto con le testimonianze di Cristo. In Italia, a Lucca esiste il vero ritratto di Cristo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/guiaturisticadeflorencia.com\/wp-content\/uploads\/voltosanto-640x416-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2250\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Segui le tracce dei Cavalieri Templari a Lucca e scopri reliquie uniche al mondo<\/h2>\n\n\n\n<p>A Lucca esiste la pi\u00f9 antica immagine di Ges\u00f9 crocifisso, il famoso Volto Santo di Lucca: una scultura lignea rarissima, la pi\u00f9 antica conosciuta in Occidente, ma anche una reliquia che conteneva il sangue del Redentore. Un&#8217;opera d\u2019arte e che ci racconta una storia meravigliosa ed affascinante.<\/p>\n\n\n\n<p>Cavalieri Templari e Crociati hanno attraversato l\u2019Italia per andare in Terra Santa e al loro ritorno hanno portato tesori e reliquie uniche al mondo. La Toscana \u00e8 una terra che svela molti enigmi e dove si possono ammirare oggetti unici al mondo. A Lucca esistono tracce evidenti del passaggio dei Templari. Forse perch\u00e9 qui \u00e8 arrivata la reliquia pi\u00f9 importante per la Chiesa: il sangue di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il  Volto Santo di Lucca \u00e8 una Reliquia nella Reliquia. La scultura conteneva, all\u2019epoca dell\u2019arrivo a Lucca, due ampolle di vetro che contenevano del sangue. Era il sangue di Cristo? Se cos\u00ec fosse il Volto Santo di Lucca farebbe pensare ad una sorta di Santo Graal<\/h3>\n\n\n\n<p>Posta sulla via Francigena, la strada che collegava nel Medioevo la Francia a Gerusalemme, Lucca \u00e8 la citt\u00e0 che pu\u00f2 svelare uno dei pi\u00f9 affascinanti enigmi della storia, come vedere il volto di Dio. Forse per questo motivo la citt\u00e0 Toscana offre numerosi luoghi pieni di testimonianze della presenza dei Templari e dei numerosi cavalieri crociati che hanno attraversato la Toscana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La scultura miracolosa di Lucca  \u00e8 conservata nella Cattedrale di San Martino<\/strong>. Il volto Santo \u00e8 un&#8217;antichissima scultura in legno di noce, anteriore all\u2019XI secolo. Il Cristo pi\u00f9 grande del naturale non \u00e8 rappresentato morto, come siamo abituati noi, ma si rif\u00e0 ad un&#8217;antica iconografia di un Cristo vivo. Solo le mani sono inchiodate alla croce e la figura veste un lungo abito annodato con una cintola<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">A Lucca si conserva il primo ritratto di Ges\u00f9, lo stesso volto che si torva impresso nella Sindone<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 affascinante di questa scultura per\u00f2 non \u00e8 solo la qualit\u00e0 artistica e rarit\u00e0 dell\u2019opera d\u2019arte ma in ci\u00f2 che essa raffigura. La Croce di Lucca rappresenterebbe le fattezze reali di Cristo: un ritratto eseguito dal suo discepolo, Nicodemo. Ges\u00f9 \u00e8 qui un  uomo dai tratti mediorientali, dalla barba fluente. Un volto quasi iconico ma che rivelerebbe, forse con maggiore fedelt\u00e0 di qualsiasi altra testimonianza, il viso di Ges\u00f9. Proprio come la Sindone di Torino, la scultura oggi conservata a Lucca testimonia in concreto un fatto storico ed un&#8217;immagine irripetibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se vuoi conoscere questa storia, prenota  la mia visit<\/strong>a <strong><a href=\"https:\/\/guiaturisticadeflorencia.com\/it\/visita-guidata-a-lucca-in-un-giorno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">guidata alla citt\u00e0 di Lucca <\/a>e le sue chiese piene di misteri.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nicodemo, discepolo di Ges\u00f9 \u00e8 lo scultore del Volto Santo di Lucca <\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019autore secondo la leggenda l&#8217;autore del crocefisso sarebbe Nicodemo. Una figura singolare che compare insieme a Giuseppe di Arimatea, entrambi discepoli di Ges\u00f9. Senza questi due personaggi tutta la parabola della Sepoltura e Resurrezione di Cristo avrebbe preso altre forme. Giuseppe chiese a Pilato di prendere il corpo di Ges\u00f9. Pilato lo concesse. Seguiamo le fonti<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cVi and\u00f2 anche Nicod\u00e8mo e port\u00f2 circa trenta chili di una mistura di mirra e di \u00e0loe. Essi presero allora il corpo di Ges\u00f9 e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto.<br>L\u00e0 dunque, poich\u00e9 era il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Ges\u00f9\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/guiaturisticadeflorencia.com\/wp-content\/uploads\/imagen-santa-faz-de-lucca.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-2245\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Codice Rapondi (Citt\u00e0 del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Pal. lat. 1988)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il pi\u00f9 antico ritratto di Ges\u00f9 \u00e8 stato realizzato dai suoi discepoli in Israele subito dopo la sua morte. <\/h3>\n\n\n\n<p>Secondo alcune fonti antiche e ufficiali, Nicodemo, citato tre volte nel Vangelo di Giovanni, sarebbe la figura chiave per capire la storia del corpo di Ges\u00f9 crocifisso. Fonti successive a Giovanni, di natura pi\u00f9 incerta e leggendaria, raccontano che Nicodemo sarebbe l\u2019autore della prima e pi\u00f9 autentica immagine di Dio. Ges\u00f9 fu ritratto proprio da Nicodemo. Il volto del Cristo rimase impresso nella mente e nel cuore di questo discepolo segreto. La storia narra che Nicodemo fu privato dei suoi averi e flagellato per essere stato un discepolo e seguace del Nazareno, evitando la morte grazie all&#8217;intervento di Gamaliele, forse un dottore della legge, che lo ospit\u00f2 nella sua dimora a Ramla ( Israele).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">A Ramla Nicodemo scolp\u00ec il Volto Santo di Ges\u00f9. Un ritratto post mortem. Si tratta del crocifisso di Lucca?<\/h3>\n\n\n\n<p>Non possediamo notizie certe ma non abbiamo nemmeno altre sculture che potrebbero essere sovrapposte a quella di Lucca. <strong>La sacra Sindone \u00e8 l\u2019altra fonte per la Croce di Lucca<\/strong>. L\u2019immagine impressa sulla Sindone \u00e8 sovrapponibile alla scultura come se l\u2019autore del crocifisso ligneo di Lucca fosse stato a conoscenza del sacro sudario di lino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il volto Santo di Lucca confermerebbe l\u2019ipotesi di alcuni studiosi che gi\u00e0 pochi anni dopo la morte di Ges\u00f9, alcuni suoi seguaci utilizzassero la sua immagine per venerazione. Non solo il volto di Ges\u00f9. Le fonti antiche parlano gi\u00e0 della Sindone, ovvero, il Sudario, raccolto dal sepolcro dopo la Resurrezione che fu tenuto in gran segreto da Giuseppe d\u2019Arimatea, seguace di Cristo e padrone della tomba usata per la sepoltura del crocefisso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Volto Santo di Lucca \u00e8 l&#8217;unica immagine originale di Ges\u00f9?<\/h3>\n\n\n\n<p>Chi pu\u00f2 dirlo con esattezza. Seguendo sempre la leggenda, Nicodemo avrebbe affidato il Volto Santo a Isacar (Ysachaar), suo discepolo, ma sotto le persecuzioni di Traiano perdiamo qualsiasi traccia della statua. Esistono, per\u00f2, altre fonti che ci raccontano di un crocifisso eseguito da Nicodemo. Si tratta delle vite di santi composta dal domenicano Jacopo da Varazze nella met\u00e0 del XIII secolo in cui si cita il Crocifisso di Beirut, comunemente detto di Beirito. E\u2019 un altro crocefisso ligneo medievale, forse coevo a quello di Lucca.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Altri personaggi legati alla storia dei Templari: Gamaliele d&#8217;Israele a Pisa<\/h4>\n\n\n\n<p>Il Nuovo Testamento lo presenta come un fariseo e un celebre dottore della legge. ( Atti degli Apostoli 5,34-39). Forse nipote di Nicodemo, forse maestro di San Paolo, secondo altre fonti ( Fozio I di Costantinopoli, detto il Grande 820 ca -893) Gamaliele fu poi battezzato cristiano proprio insieme a Nicodemo. Non sappiamo quasi pi\u00f9 nulla di questi due protagonisti fino al V secolo d.C quando furono ritrovate le loro tombe. I loro resti furono trasportati in Occidente durante le crociate. Proprio in Toscana, a Pisa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il corpo di Nicodemo, discepolo di Cristo, \u00e8 ancora sepolto nel Duomo di Pisa<\/h2>\n\n\n\n<p>Pisa diede un enorme contributo alla lotta contro gli infedeli partecipando alla prima Crociata in terra Santa, Molti cavalieri erano fiorentini e pisani. Questi ultimi chiesero ed ottennero dal patriarca di Gerusalemme, Daimberto, il permesso di trasportare a Pisa i corpi di alcuni santi. Tra questi vi erano Nicodemo e Gamaliele e furono seppelliti a Pisa. Si, all\u2019interno del Duomo di Pisa si trovano proprio le ossa di Nicodemo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come arriva il Volto Santo a Lucca?<\/h2>\n\n\n\n<p>Arriva via mare, spinto dal vento, dalle onde ma anche da una miracolosa forza del destino.<br>Da Nicodemo a Gamaliele fino ad Isacar, il Volto Santo resta in Israele e poi cade nell\u2019oblio della storia. Da questo punto inizia una scatola cinese di ipotesi e storie che si legano a miracoli, sogni ed angeli rivelatori. La scultura di Lucca \u00e8 gi\u00e0 una reliquia preziosa. Le fonti per raccontare questa storia si perdono nella notte dei tempi e l\u2019origine delle stesse \u00e8 incerta. Importantissima \u00e8 testimonianza di un diacono lucchese, Leobino e risale al XII secolo. La leggenda si mescola alla storia, anzi, alle storie poich\u00e8 della leggenda di Leobino esistono diverse testimonianze in codici miniati antichi sparsi tra le biblioteche. La storia della Croce di Lucca e di Leobino \u00e8 illustrata all&#8217;interno della chiesa di San Frediano negli affreschi cinquecenteschi realizzati da Amico Aspertini nella Cappella di Sant\u2019Agostino.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il vero Volto Santo di Cristo riappare a Lucca dopo settecento anni. <\/h2>\n\n\n\n<p>A trovare la scultura del Volto Santo ci pensa settecento anni dopo Nicodemo, un Gualfredo, vescovo della Gallia Cisalpina, in pellegrinaggio a Gerusalemme. Il vescovo durante il sonno, aveva avuto la visione di un angelo che lo invitava presso la casa un tale Seleucio che conservava un\u2019immagine del Redentore. Fu l\u2019angelo a dire che l&#8217;opera era stata scolpita, si da Nicodemo, ma questi non riuscendo a scolpire il volto in modo adeguato, era stato guidato direttamente da Dio. Gualfredo fa costruire una nave a forma di Arca per inviare la reliquia a Roma. Il crocifisso \u00e8 chiuso in una cassa di legno senza indicazioni n\u00e9 rilevanti decori. La Provvidenza divina spinge la nave che approda prima a Luni.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo nel 742 d.C e la nave misteriosa resta ferma nel porto per alcuni giorni. Tutto tace fino all\u2019arrivo di un altro Angelo divino. Questa volta appare al vescovo di Lucca, Giovanni.<br>Il Vescovo viene informato della presenza della reliquia che si impegna a far arrivare a Lucca.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La chiesa di San Frediano a Lucca racconta il mistero del Volto Santo e del sangue di Cristo.  <\/h2>\n\n\n\n<p>La Croce di Lucca conteneva, all\u2019epoca dell\u2019arrivo a Lucca, due ampolle di vetro che contenevano il sangue del figlio di Dio. Una delle ampolle, per\u00f2, resta alla citt\u00e0 di Luni. Il Vescovo Giovanni pens\u00f2 bene di pagare cos\u00ec il pegno per portare a Lucca la croce. I Lunesi ci ripensano e reclamano la Croce, Allora Giovanni, lega la scultura lignea ad un carro di buoi che, lasciati liberi, decideranno il destino della reliquia. La coppia di animali scelsero provvidenzialmente Lucca.<br>La croce con la vera ed autentica immagine del Volto Santo, scolpito da Nicodemo, arriva a Lucca. Ma le sorprese e i fatti misteriosi non cessano di manifestarsi. <strong>La reliquia, infatti, \u00e8 prima custodita nella chiesa di San Frediano<\/strong> <strong>ma da qui scompare quasi subito per riapparire in un giardino adiacente alla Cattedrale<\/strong> di San Martino. E\u2019 qui che si conserva ancora oggi la Croce di Lucca.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gli affreschi del pittore Amico Aspertini illustrano il lungo viaggio della Croce di Lucca.   <\/h3>\n\n\n\n<p>Non sappiamo se la storia della sparizione della scultura dalla chiesa di San Frediano sia solo una leggenda. Fatto sta che nella stessa cappella di Sant\u2019Agostino si trova la tomba del Vescovo Giovanni. Si, proprio lui. La cappella \u00e8 stata decorata nel Rinascimento con pitture ad affresco dall&#8217;artista emiliano, <strong>Amico Aspertini<\/strong>, tra il 1508- 1509.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle mani dei cavalieri Crociati a Lucca vi sono le pi\u00f9 sante reliquie della cristianit\u00e0. Tutte legate insieme da un filo: la Sindone, le ossa di Nicodemo, discepolo di Ges\u00f9 e la Croce di Lucca con il Volto Santo ed il sangue. Storie e leggende che coinvolgono Firenze a Gerusalemme, poi Pisa ed infine Lucca. Immaginiamo la forza evocativa ed il pathos che la citt\u00e0 toscana avr\u00e0 avuto per il mondo cristiano medievale.<\/p>\n\n\n\n<p>Contattami! Sar\u00f2 felice di organizzare la tua visita privata nelle innumerevoli possibilit\u00e0 di questa meravigliosa citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Alfonso D&#8217;Orsi<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Santo Sepolcro, ad esempio, ha affascinato generazioni di uomini: dai primi cavalieri crociati fino ai giorni nostri. Non tutti sanno, infatti, che non \u00e8 necessario viaggiare fino a Gerusalemme per essere a contatto con le testimonianze di Cristo. In Italia, a Lucca esiste il vero ritratto di Cristo. 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